La psicologia ha una lunga storia e il termine si può tradurre come “studio dell’anima”. Nel tempo, complessa è stata la trasformazione del suo significato e numerosi gli studi che intorno ad essa hanno portato a creare numerose correnti di pensiero con conseguenti tecniche, metodi e scoperte.

Ancora oggi non si ha una chiara idea di quale sia il ruolo dello psicologo.

Chi è lo psicologo e cosa fa?

Lo psicologo è il professionista che dedica la sua vita allo studio dell’uomo in relazione con l’altro, al fine di poterlo accompagnare lungo la strada della vita, nel momento in cui si sente più in difficoltà nel proseguire.

 

“Un giorno stavo tornando a casa da scuola, quando un cavallo che era scappato, con le redini sulla groppa, superò un gruppo di noi ed entro nel campo di un contadino alla ricerca di un po’ di acqua da bere.

Sudava abbondantemente e il contadino non l’aveva visto, cosicché lo catturammo noi.

Io saltai in groppa al cavallo e, visto che aveva le briglie, presi in mano le redini e dissi: ‘hop! hop!’, indirizzandolo verso la strada.

Sapevo che il cavallo avrebbe girato nella direzione giusta e il cavallo si mise a trottare e a galoppare lungo la strada.

Ogni tanto si scordava di essere sulla strada e si buttava in qualche campo, allora io gli davo una scrollatina e richiamavo la sua attenzione sul fatto che era sulla strada che doveva stare.

Alla fine, a circa 6 chilometri da dove gli ero salito in groppa, si infilò nel recinto di una fattoria e il contadino disse: ‘dunque è così che è tornato quello scemo. ma dove l’hai trovato?’ e io dissi: ‘a circa sei chilometri da qui’.

‘E come hai fatto a sapere che dovevi venire qui?’

‘Io non lo sapevo’, risposi io, ‘lo sapeva il cavallo. Io non ho fatto altro che mantenere la sua attenzione sulla strada'.”

Milton Erickson

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I pregiudizi sono tanti, dobbiamo ammetterlo. Se avessimo l’influenza non sarebbe così strano andare dal dottore non credete? Invece, prima di metterci in contatto con un professionista in questo campo, ci facciamo molte più domande e preferiamo andare avanti minimizzando e facendo finta di nulla.

Perché, se ci rivolgessimo a uno psicologo, significherebbe ammettere che la nostra difficoltà è reale, che siamo pazzi e che dobbiamo andare in terapia per anni, giusto?

Le cose non stanno così.

La terapia è diversa a seconda delle persone, del sintomo e della storia personale di ognuno.

Non esistono strade senza buche, viaggi senza deviazioni o senza incidenti di percorso e, chiedere aiuto, non significa essere incapaci o avere qualcosa che non va, ma conferma semplicemente il nostro “essere umani” per cui, a volte, per riprendere la nostra strada è necessario permettersi di aiutarsi.

Si, perché il “voglio farcela da solo”, significa anche saper chiedere, scegliendo di occuparsi al meglio della propria salute.

 

Quindi, quando rivolgersi allo psicologo?

 

Quando:

  • sei insoddisfatto dei tuoi risultati professionali

  • ti senti particolarmente stressato/a

  • hai difficoltà con il/la partner

  • vorresti aumentare la tua autostima

  • hai difficoltà nello stare con gli altri

  • vuoi conoscere le tue risorse e i tuoi limiti per lavorarci su

  • provi forte rabbia che non sai come gestire

  • sei spesso impaurito/a da ciò che ti circonda

  • ti senti bloccato/a nelle tue decisioni

  • ti senti spesso agitato/a anche senza motivo

  • vuoi migliorare le tue capacità comunicative

  • non hai fiducia in te

  • vorresti cambiare qualcosa nella tua vita ma non sai da dove cominciare

  • è venuto a mancare qualcosa di importante o qualcuno di speciale e hai bisogno di aiuto per andare avanti

  • sembra che non vada bene nulla

  • senti il bisogno di uno spazio solo per te

  • sei alla ricerca di un nuovo equilibrio

 

Dobbiamo essere onesti, la vita è lunga e complessa e a volte, qualsiasi evento, anche quello che può sembrare più piccolo e insignificante, può portarci un senso di malessere.

E allora, siamo chiamati a cambiare qualcosa,

Cos'è la psicologia?