Essere diversi, essere speciali, essere umani

May 13, 2016

“La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.”
Gregory Bateson

 

Noi esseri umani, come individui, siamo costantemente immersi nella diversità, sia che ce ne rendiamo conto oppure no. Ciascuno di noi vive in un diverso mondo sociale, popolato da persone diverse tra loro e da noi, non solo per razza, genere o credo religioso, ma per modi di pensare, sentire e agire che variano a seconda dei contesti sociali nei quali sono immersi.

 

Nonostante la diversità sia qualcosa di immancabilmente presente di fronte alle tante sfumature che la realtà –così per come ce la raccontiamo- può assumere, tendiamo spesso ad attribuirgli una connotazione negativa.

 

A chi nella vita non è mai capitato di sentirsi “diverso” in un modo che fa sentire sbagliati e guasti, inadeguati e incapaci, sempre lontani dal diventare come gli altri, cioè, “normali”?

 

Ma che cos'è la “normalità”?

 

Pensiamo, ad esempio, ai valori di riferimento delle analisi del sangue. Se un valore è inferiore o superiore alla norma non indica necessariamente la presenza di una problematica, ma andrà visto in relazione ad altri fattori; non sarà, quindi, saggio pensare di poter interpretare adeguatamente quel dato senza metterlo in relazione ad altri. Allo stesso modo, quando diamo interpretazioni negative e pessimistiche del nostro pensare, sentire e agire, utilizziamo una sola chiave di lettura che pone l’accento su quelle cose di noi che non ci sembrano normali, che non rispettano i confini del raggio entro al quale dovrebbero muoversi, cose che non pensiamo sarebbero accettate o condivise dalle altre persone.

 

Siamo esseri sociali e ci preoccupiamo di quanto gli altri ci apprezzino e rispettino, ma quando questa preoccupazione diventa prioritaria rischiamo di nascondere e opporre resistenza ad alcuni aspetti di noi che crediamo non vadano bene, ma che in realtà potrebbero assumere un significato completamente diverso mettendoci in condizione di capire invece che giudicare.

 

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

Albert Einstein

 

Ostinandoci a perseguire modelli preconfezionati di comportamento per evitare di confermare a noi e agli altri quanto in realtà siamo sbagliati, nascondiamo tutto quello che potremmo diventare anche a noi stessi; giudichiamo senza capire, cerchiamo di cambiare senza conoscere e così diventiamo sempre meno chi vogliamo e sempre più uguali alla maschera che indossiamo.

 

Abbracciando il fatto che le vostre qualità, che siano limiti o risorse, sono tutto ciò che vi compone nella totalità, potreste smettere di credere di essere un mero problema da risolvere, ma un essere umano unico, proprio perché imperfetto e fallibile come tutti gli altri e che si afferma nel mondo anche grazie alle sue imperfezioni e ai suoi errori.

 

Allora, siate coraggiosi abbastanza per fare quello in cui credete, anche se in questo modo non piacerete a qualcuno; ci sarà sempre chi penserà che state sbagliando, ma questa non resterà che una semplice opinione e nient’altro.

 

“Tutta la diversità umana è il prodotto della varietà quasi infinita delle combinazioni di geni. Noi tutti siamo formati della stessa polvere cromosomica, nessuno di noi ne possiede un solo granello che possa rivendicare come suo. È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri: noi siamo un mosaico originale di elementi banali.”

Jean Rostand

 

E voi? Che cosa rende originale il vostro mosaico?

 

Se volete, fatemelo sapere nei commenti e se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo!

 

 

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