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  • Barbara Persichetti Auteri

5 motivi per andare dallo psicologo


"Vivere non significa solo esistere, ma esistere e creare, saper godere e soffrire, e non dormire senza sognare. Riposare è iniziare a morire..."

Gregorio Marañon


Certe sfide della vita possono risultare talmente travolgenti che potrebbe sembrarci impossibile superarle. A volte riusciamo a farcela principalmente da soli e miglioriamo il nostro adattamento grazie alle preziose lezioni tratte dai nostri errori. Altre volte, invece, gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare sono troppo grandi per noi in quel momento e diventa necessario chiedere aiuto.


È un equivoco molto comune quello di credere che chi va dallo psicologo debba essere necessariamente “pazzo”, piuttosto, la maggior parte delle persone potrebbero beneficiare di un percorso psicologico/psicoterapeutico ad un certo punto della loro vita.


A volte i segni sono ovvi, altre volte le persone tendono a sminuire quello che accade e magari a insistere sull'idea di potercela fare da soli. Eppure, chiedere aiuto allo psicologo non è segno d'inefficienza o di debolezza, anzi, significa prendere coscienza di una propria difficoltà e muoversi di conseguenza.


Potrà sembrare scontato, ma prima una persona chiede aiuto e più velocemente potrà sentirsi meglio. Purtroppo, molto spesso, ci si rivolge allo psicologo solo quando si è ormai sopraffatti dai problemi.


Quindi, come capire se è il momento di chiedere aiuto?


In termini generali, è utile rivolgersi allo psicologo quando si desidera approfondire la conoscenza di sé, nel bene e nel male, lavorando per accettarsi e per affinare le proprie competenze personali e interpersonali.


Dunque, per chi vuole amarsi di più, per chi vuole imparare a comunicare efficacemente i propri pensieri e le proprie emozioni, per le persone che vogliono comprendere il loro scopo nella vita e che non vogliono smettere di sognare, pur rimanendo con i piedi per terra.


È, invece, necessario rivolgersi allo psicologo quando si sta attraversando un periodo di sofferenza che non sembra migliorare con il passare del tempo e, anzi, crea delle limitazioni nella vita di tutti i giorni, con la famiglia, con gli amici o sul lavoro.


Ecco qui alcuni segni da cogliere:


Sentirsi tristi, arrabbiati, non in sé stessi.

Tristezza persistente, rabbia e sentimenti di disperazione, potrebbero rappresentare indizi di problematiche che necessitano l’attenzione di uno specialista. In particolare, se anche le vostre abitudini di vita ne sembrano intaccate; potreste, ad esempio, notare di mangiare e/o dormire più o meno del solito, di non avere più il desiderio di prima di stare con gli altri, ecc..


Abusare di alcol, droghe, cibo o sesso per affrontare i problemi.

Quando la situazione si fa dura, molte persone si affidano a una sostanza o a un comportamento per migliorare il proprio umore. Non c’è nulla di male finché le cose vengono fatte con moderazione; ma quando non si riesce a fare a meno di questi, nonostante le conseguenze negative per noi e per la nostra vita, forse si è caduti nella trappola del supereroe. Cioè, nel tentativo di auto-medicarsi, nell'idea che non si abbia bisogno di aiuto, si finisce per trasformare quelle che erano pensate come soluzioni, in ulteriori problemi. E non immaginate solamente l’abuso di alcol o droghe, ma anche quei comportamenti che riescono a passare inosservati, ma che se spinti all'eccesso non portano meno conseguenze di qualsiasi altra illusoria via di fuga; passare tutto il proprio tempo online, ad esempio, può essere uno di questi.


Sperimentare una perdita.

Superare il lutto, una separazione, una rottura o la perdita di un lavoro non è mai facile e in certe circostanze il processo richiede il sostegno di un esperto. Mentre non tutti possono sentirne il bisogno, non vi è alcuna vergogna nel rendersi conto che, con il passare del tempo, sembra sempre più difficile ritrovare un proprio equilibrio e andare avanti, soprattutto se più eventi di questo tipo sono avvenuti in un periodo relativamente breve.


È accaduto qualcosa di traumatico.

Se avete una storia di abuso, abbandono o altri eventi traumatici (incidenti, crimini, malattie croniche ecc.) con i quali non avete potuto davvero fare i conti, prima ne parlerete e prima potrete trovare il vostro modo per superarli.


Niente sembra migliorare le cose.

Nonostante vi sembri di aver provato tutto, la vostra vita continua a non andare come la vorreste. Non avete le idee chiare su quello che ci sarebbe da cambiare, tantomeno sapete da dove iniziare. Desiderate un cambiamento, ma allo stesso tempo lo temete e per questo siete bloccati a metà strada. Quando si vive un disagio significa che qualcosa nella nostra vita non funziona più e quello che ci viene richiesto è proprio un cambiamento.


Chiedere aiuto non significa essere dei deboli o avere qualcosa che non va e, anche se alcune problematiche richiedono un intervento più intensivo (ad esempio attraverso la psicoterapia), molte persone possono trarre benefici da percorsi brevi, focalizzati sul momento presente e su una problematica precisa (come un conflitto interpersonale o su nuove scelte da prendere). L’opportunità di parlare in uno spazio solamente proprio, senza la paura di essere giudicati o di subire conseguenze, può rappresentare un punto di svolta.


Abbiamo già in noi tutte le risorse utili per far fronte alle nostre difficoltà, ma non sempre abbiamo sufficiente consapevolezza di noi e dei nostri problemi per capire come affrontarli.


E voi, che cosa ne pensate?


Se volete, fatemelo sapere nei commenti e se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo!


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