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  • Barbara Persichetti Auteri

Cari vecchi buoni propositi


“Cerca di non pensare a un orso bianco e questo continuerà a venirti in mente.”

Fëdor Dostoevskij

Eccoci all’inizio di un nuovo anno; un momento di festa e allegria, ma anche di riflessioni e conclusioni.

Che le cose siano andate bene o male, c’è tanto che pensavamo di fare, ma che ancora non siamo riusciti a mettere in pratica.

Tempo, coraggio, forza e consapevolezza sono solo alcuni degli aspetti che più ci sono mancati per la buona riuscita di ciò che, probabilmente, era nella nostra lista dei propositi degli anni scorsi e già abbandonati anche quest’anno.

“Mi metterò a dieta.” “Smetterò di fumare.” “Guadagnerò di più.”

“Troverò l’amore.” “Sarò felice.”

La storia è sempre la stessa: Di fronte al nuovo anno ci promettiamo di sistemare tutto ciò che non va, per poi ritrovarci con il solito pugno di mosche in mano.

Allora, sensi di colpa, tristezza e delusione, solo per dirne alcune, già si affacciano su quest’anno appena iniziato prefigurandoci un senso di fallimento che ci accompagnerà per lungo tempo.

Ma, se sembra impossibile cambiare un nostro comportamento, è perché questo rappresenta solo la punta di un iceberg. Infatti, cercare, ad esempio, di perdere peso o di smettere di fumare, è spesso come provare a eliminare un cattivo odore spruzzandoci del profumo sopra.

Se non andremo a fare un lavoro più profondo su di noi, non potremo capire i nostri perché e dare un senso a ciò che non funziona nella nostra vita.

E, anche se desiderassimo il meglio per noi, dobbiamo tenere conto del fatto che anche le nostre abitudini più dannose ci servono; se sono lì, rispondono a una nostra necessità.

Ad esempio, se il cibo fosse per me una consolazione, un mezzo per colmare un vuoto, come potrei portare avanti una dieta senza avere prima riconosciuto e compreso questo?

Dunque, per iniziare l’anno con una marcia in più, dobbiamo prima di tutto smettere di correre dietro alle cose sbagliate e concentrarci su ciò che davvero necessita della nostra attenzione.

Abbiamo bisogno di dimenticare le liste dei buoni propositi e iniziare a interrogarci più a fondo, spostando l’obiettivo su ciò che abbiamo completamente perso di vista.

Noi stessi.

Da dove iniziare?

Che cosa voglio IO?

Tutti vogliamo essere sereni, in salute, innamorati e quant’altro. Questi, però, rappresentano degli obiettivi tanto ambigui, quanto ingannevoli. Che cosa significa per voi essere felici?

Cambiare, ma perchè?

Tutti desideriamo cambiare qualcosa, quello che dovremmo chiederci è perché desiderare proprio questo. E’ davvero ciò che mi serve? E’ questo il mio problema?

Dei propositi solo per me.

E’ importante stabilire ciò che conta per noi e non per gli altri. Le aspettative di chi ci circonda possono essere pressanti, ma se non prenderemo decisioni autenticamente nostre non riusciremo a portare avanti alcun cambiamento.

Un passo alla volta.

Invece di proporvi sempre le stesse cose, provate a darvi stimoli più piccoli riguardanti la vostra persona a 360°. Avevate deciso che questo sarebbe stato l’anno della palestra, ma neanche vi siete ancora iscritti? Iniziate piuttosto a evitare le scale mobili e imparate a camminare il più possibile, anche mentre siete al telefono. Prendendo queste semplici nuove abitudini, potreste ritrovarvi il prossimo anno a praticare uno sport per il gusto di farlo e non per un mero obbligo.

Ciò che è perfetto per chi?

Dovete fuggire dall’idea di voler provare a essere perfetti perché è una battaglia persa in principio. La perfezione non esiste, se non quella cucita su misura su di noi; Non è quantificabile, non è oggettiva, ma è come una ricetta che uscirà inevitabilmente diversa per ciascuno, tanto quanto ognuno di noi è unico e irripetibile. La perfezione che vedete negli altri, non può essere semplicemente imitata, ma dovrete capire voi di che cosa può essere fatta la vostra.

Credi in te stesso.

Se c’è un proposito che dobbiamo farci tutti, è questo. Regalatevi più affetto e fiducia in ciò che potete fare e in quanto potrete cavarvela nonostante le avversità.

Ricordatevi che, cambiare si può, ma non perché inizia un nuovo anno e ci sentiamo costretti a cambiare insieme all’agenda. Ma perché sarà la nostra volontà a spingerci nel farlo, qualsiasi momento dell’anno sia.

Buon anno a tutti!

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