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  • Barbara Persichetti Auteri

Un ago in un pagliaio


“Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce.” Erica Jong


Quante volte vi sarà capitato di dover spiegare a qualcuno perché assumervi e di dover inventare qualcosa di appetibile da dire, ma non esattamente vero?


“Sono una persona puntuale, precisa, volenterosa, capace di prendere iniziativa..”


Produciamo un copione prestabilito di quelle che crediamo siano le caratteristiche che dovremmo possedere e che ci danno un valore positivo agli occhi degli altri. Cerchiamo poi di lavorarci su per farle diventare realtà, ma con pochi risultati.


Infatti, siamo addestrati fin da piccoli a porre l’accento sui nostri limiti e a cercare di correggerli. Questo di certo non è sbagliato di per sé, ma diventa dannoso quando ci dimentichiamo di cercare anche ciò che ci rende unici e che dobbiamo coltivare.


Sprechiamo tutte le energie per riparare ciò che ci sembra sbagliato di noi, mentre il nostro talento ci rimane sconosciuto e, a volte, è proprio dietro ai nostri difetti che si nascondono le nostre capacità.


Una persona disorganizzata sarà sempre svantaggiata? E se questo modo disordinato di pensare la rendesse più creativa?

Una persona distratta non riuscirà mai a portare a termine un compito? E se grazie a ciò, potesse spostare la sua attenzione su più cose in tempi relativamente brevi?


Il mondo è pieno di persone straordinarie che hanno fatto e continuano a fare la differenza. Di alcuni non sapremo mai nulla, ma ciò di cui possiamo essere certi è che si tratta di persone speciali, con talenti rari e che possiedono un valore inestimabile.


E se vi dicessi che tutti noi possediamo un talento o anche più di uno? Se vi dicessi che ognuno di noi ha un valore inestimabile poiché unico?


Non è il talento a essere raro, ma saperlo riconoscere in noi stessi. Esso è in qualcosa che facciamo senza rendercene conto, che viene naturale e che per questo diamo per scontato e, così, non ci diamo la possibilità di lasciargli spazio e metterlo a frutto.


E’ qualcosa che ci fa sentire nella nostra pelle, come se fossimo un pianoforte che finalmente produce un suono accordato. Realizza, emoziona e da significato alla nostra vita.


C’è chi ha un innato talento linguistico, chi per la comunicazione o per la musica, chi per la matematica o per creare dal nulla qualcosa che prima non c’era, e chi usa le nuove tecnologie come se l’avesse sempre fatto. E così via…


Abbiamo bisogno di scoprire il nostro talento, lasciarlo uscire e con esso, scoprire che cosa possiamo fare di unico, smettendo di torturarci con giudizi e accuse su chi dovremmo o non dovremmo diventare.


Sintomi ansiosi e depressivi, a volte, ci comunicano che ci stiamo forzando di entrare in un abito su misura, ma non nostro, che cerchiamo di farci andare bene solo perché crediamo che sia quello che si aspettano gli altri da noi, o perché la paura di perderci, nel cercare la nostra strada, è troppo forte.


Allora, da dove iniziare?


  • Ripensate alla vostra infanzia. Come sfruttavate le giornate? Che cosa vi appassionava e chi sognavate di diventare? Dove vi portava la vostra immaginazione e dove si trova oggi quella scintilla?


  • Non convincetevi di sapere tutto su di voi. Sarete per tutta la vostra vita un work in progress, sempre leggermente diverso dal giorno precedente. Ostacolare questa dinamicità ci rende rigidi, sempre più duri e sempre più impossibilitati a cogliere le opportunità che la vita ci offre. Non smettete mai di ascoltarvi!

“Se da piccolo ero pigro, oggi lo sono ancora e domani anche. Mi devo quindi comportare da pigro perché è quello che sono e che sempre sarò."


  • Quali delle vostre caratteristiche pensate che vi rendano unici? Provate a farne una lista e chiedete anche a chi vi circonda di riferirvi che cosa amano di voi e che cosa vi rende speciali ai loro occhi. Gli altri, infatti, non ci vedono come ci vediamo noi e, spesso, ci riconoscono qualità a noi sconosciute.


  • Che cosa vi fa sentire forti e pieni di energia? Che cosa fate con facilità, piacevolezza e trasporto?


  • Vivete nel presente. Perché sempre domani? Che poi, quando sarebbe questo domani? Forse è sinonimo di “mai”? Non avete tempo per voi, per rilassarvi e per dedicarvi a ciò che vi appassiona, eppure, se non riuscite a prendervi cura di voi stessi, come potrete occuparvi al meglio di qualsiasi altra cosa o di chiunque altro?


Ricordatevi che, riconoscere il vostro talento vi permetterà di usarlo con più consapevolezza e di svilupparlo attraverso pratica, studio e impegno.

Il compito di scoprire quale sia il nostro posto nel mondo è arduo, ma le risposte sono tutte dentro di noi, dobbiamo solo aprire gli occhi e vedere.


E voi? Sapete qual è il vostro talento?


Se volete, fatemelo sapere nei commenti e se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo!

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