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  • Barbara Persichetti Auteri

Come combattere la sfortuna


"Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto." William Jennings Bryan

La superstizione è qualcosa che ci accompagna da sempre, che, nonostante lo scorrere del tempo, ancora fa parte della vita di molte persone. Con la scaramanzia, cerchiamo di esorcizzare il male, di evitare la sfortuna e, quindi, di controllare in qualche modo il nostro incerto futuro.

Per questo, la superstizione resiste, dando un illusorio senso di controllo, il quale, altro non è che un vano tentativo di influenzare il mondo fisico con l’applicazione di credenze obsolete, appartenenti a un tempo in cui si credeva che, con la magia e i comportamenti bizzarri, si potesse essere padroni del proprio fato.

La cosa divertente è che, siamo già i padroni del nostro fato e non abbiamo bisogno di attendere che il gatto nero passi, di toccare ferro o di evitare un numero.

Possiamo essere padroni della nostra vita in qualsiasi momento, dobbiamo solo esercitarci a diventare più fortunati.

Come mai alcune persone sembrano così fortunate mentre altre no?

La ricerca afferma che, la fortuna non è il risultato del caso, della magia o della genetica. Chi è fortunato o sfortunato non sa davvero come mai lo sia, perché le cause risiedono nei pensieri e i nei comportamenti della persona stessa.

Le persone che si ritengono sfortunate, hanno paura della vita, credono che tutto andrà male e così effettivamente accade. Sono talmente concentrate su pochi e rigidi aspetti della realtà, che non riescono a scorgere le occasioni, facendosele sfuggire anche se messe su un piatto d’argento, con la paura che le cose possano andare peggio.

Con questo atteggiamento disfattista, non si fa altro che partire svantaggiati, rendendo sempre più vera la propria profezia sulla sfortuna.

Le persone fortunate, al contrario, sanno crearsi il loro stesso destino, costruendosi le opportunità, ascoltando il proprio intuito e restando positivi. Gli stessi eventi che capitano a chi si crede sfortunato, capitano anche a chi si sente fortunato, con la differenza che, quest'ultimo, vedrà le cose con una prospettiva più ampia.

Essi non si concentrano sulla paura di sbagliare ma sull’idea che, in qualche modo, tutto andrà bene e, infatti, sarà proprio così. Grazie a questo atteggiamento mentale, il lato positivo per queste persone sarà sempre evidente e li spingerà a sentirsi fortunati, innescando un circolo virtuoso.

In questa chiave, la sorte è qualcosa che decidiamo noi, perché siamo noi a leggere gli eventi, a dargli un significato e a interpretarli e lo facciamo in modo così automatico, che neanche ce ne rendiamo conto.

Per questo, è importante diventare consapevoli di come leggiamo la realtà; spesso imprecisamente, concentrandoci solo sugli aspetti negativi.

Lo scopo, non è quello di illuderci che tutto vada bene anche quando non è così, ma di interpretare la realtà in maniera più completa, tenendo conto di più aspetti e dando una lettura che ci permetta di resistere più abilmente a qualsiasi avversità, imparare dagli errori e rinforzarci a ogni caduta.

Sfortuna e fortuna nel senso “magico”, non esistono. A volte, possiamo parlare di caso, ma se vogliamo proprio parlare di sorte, che si parli di qualcosa che costruiamo noi, con una costante apertura verso il mondo, con impegno e ottimismo.

Da dove iniziare per creare la vostra fortuna?

  • Imparate a pianificare gli obiettivi. Lasciare le cose al caso, infatti, è un buon modo per incappare negli imprevisti.

  • Pensate positivo. Allenatevi a vedere il buono delle cose, anche in quelle dove sembra proprio non esserci. Così facendo, sarete più aperti che mai a riconoscere subito un’opportunità, quando si presenta.

  • Preparatevi. Nel vostro campo o in quello che v’interessa, dovete essere preparati. Inutile fare il minimo indispensabile e poi aspettarsi che le cose accadano per caso. Oggi, grazie a internet, è possibile informarsi su qualsiasi cosa e anche se per certi argomenti non basta, può essere un punto di partenza.

  • Tentate e verificate. Pensare che un evento ne favorisca un altro va bene, ma mettete alla prova questa credenza, non limitatevi a pensare che sia così perché è accaduto una volta.

  • Assumetevi le vostre responsabilità. A volte è comodo incolpare la sfortuna, ma quello che dovremmo fare, invece, è capire che cosa potevamo fare diversamente e..farlo!

Se il tema v’incuriosisce, vi consiglio il libro dello psicologo Richard Wiseman, “Fattore Fortuna”, in cui espone i suoi tre anni di ricerca sull'argomento, spiegando ciò che vi ho brevemente raccontato e includendo molti esercizi utili.

Allora, che cosa ne pensate? Vi vengono in mente altri modi per combattere la sfortuna?

Se volete, fatemelo sapere nei commenti e se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo!

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